Mese: Maggio 2025 (Pagina 2 di 2)

CERIMONIA DI CHIUSURA A.A. 2024-25

Sabato 17 maggio alle ore 16,00, presso la Saletta Comunale di Venturina Terme, si terrà la chiusura dell’anno accademico dell’Associazione Università Libera della Val di Cornia. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione comunale di Campiglia M.ma. Ruggero Stanga, presidente dell’Associazione, porgerà i saluti e parlerà ai presenti della realtà e dell’importanza dell’attività di volontariato che Unilibera porta avanti ormai da tanti anni. La Coordinatrice della Commissione didattica, Giulia Gentile, cercherà di ripercorrere le attività che sono state portate avanti in questo anno accademico, comprese quelle realizzate in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Campiglia M.ma e altre associazioni del territorio, ma anche con la collaborazione di numerosi docenti ed esperti che hanno dato vita ad incontri, conferenze su argomenti di grande interesse culturale.
Non si può dimenticare la Giornata di studio, che si è tenuta sabato 10 maggio “L’IMPATTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”, in cui sono intervenuti esperti del settore a livello nazionale e non solo, a darci chiarimenti sui nuovi sviluppi scientifici. La Commissione didattica inoltre presenterà i risultati del questionario effettuato on line, teso a verificare il gradimento dei soci verso le attività effettuate, in modo da avere un punto di riferimento per impostare le attività del prossimo A.A.

GIORNATA DI STUDIO 10 MAGGIO 2025

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA DI STUDIO 10 Maggio 2025

ORE 10,00 – 19,00

“L’IMPATTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”

Anche questo anno Università Libera della Val di Cornia, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Campiglia M.ma, dedicherà una intera Giornata di Studio, aperta a tutta la cittadinanza, Sabato 10 Maggio dalle ore 10,00 alle 19,00, ad una tematica di grande interesse ed attualità.

Il tema che si cercherà di affrontare in tutte le sue problematiche sarà “L’IMPATTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”, quindi le conseguenze del cambiamento climatico e del riscaldamento globale si manifestano a livello mondiale con l’aumento delle temperature medie, i cambiamenti nei modelli di precipitazione, l’innalzamento del livello del mare e la perdita di biodiversità. L’aumento degli eventi meteorologici estremi e le modifiche agli ecosistemi e all’uso del territorio comportano un aumento dei rischi per la salute e hanno conseguenze economiche di vasta portata.

La Giornata di studio si aprirà con i saluti istituzionali di Alberta Ticciati, Sindaca del Comune di Campiglia M.ma e di Ruggero Stanga, Presidente di Università Libera della Val di Cornia e proseguirà con gli interventi dei relatori.

Aprirà i lavori della giornata Marco Bindi, Professore Ordinario presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Università degli Studi di Firenze, con un intervento su I cambiamenti climatici: un elemento da non dimenticare” con cui chiarirà come le condizioni climatiche sul nostro pianeta hanno subito continue variazioni, ma mai in precedenza queste variazioni erano dovute all’attività dell’uomo. La variazione del clima negli ultimi 100 anni non ha paragoni per velocità e concomitanza di altri fattori che lo alimentano e che ne subiscono le conseguenze. Nel progettare il nostro presente e il nostro futuro non possiamo dimenticarci del ruolo che le condizioni climatiche hanno e soprattutto potranno avere nei prossimi decenni. Interi sistemi e settori sono a forte rischio di estinzione, le risorse del nostro pianeta diventeranno sempre più esigue, nuovi conflitti e fenomeni sociali come le migrazioni rischiano di svilupparsi a causa della riduzione di risorse ambientali come acqua, cibo, ecc..

Ramona Magno, dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e responsabile dellOsservatorio siccità IBE-CNR., parlerà di“Come la crisi climatica e luomo mettono a rischio acqua e suolo. Preservarli è possibile?”.

Come i cambiamenti climatici stanno alterando il ciclo dell’acqua e la fertilità dei suoli? Cos’è la scarsità idrica e quali sono i suoi impatti socio-economici e ambientali? Ci sono ancora margini di intervento? Queste ed altre domande verranno discusse insieme, per cercare di comprendere cosa la società, intesa come insieme di attori (dalla ricerca, alla politica, alle comunità locali) può ancora fare, con un occhio anche sulla questione di come anche una cattiva comunicazione può ostacolare gli obiettivi di mitigazione e adattamento.

Emanuele Pace, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Firenze Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Direttore, tratterà un temamolto stimolante “Atmosfere aliene: tra le nuvole daltri mondi”.

L’atmosfera di un pianeta racconta una storia: della sua origine, della sua evoluzione, e forse anche della possibilità di vita. In questa conferenza esploreremo come gli astronomi riescano oggi a studiare le atmosfere degli esopianeti, grazie a osservazioni all’avanguardia e sofisticati modelli climatologici. Dalle analisi spettroscopiche condotte con telescopi spaziali come James Webb e Hubble, e in futuro ARIEL, fino agli esperimenti condotti da terra con strumenti come ESPRESSO e i futuri osservatori del programma ELT, scopriremo come sia possibile dedurre la composizione, la temperatura e persino la presenza di nuvole e venti su mondi lontani. I modelli atmosferici e climatologici, adattati alle condizioni estreme di questi pianeti extrasolari, sono oggi strumenti fondamentali per interpretare i dati e fare previsioni sulle loro dinamiche. Un viaggio tra scienza e immaginazione, alla scoperta dei climi di altri mondi.

Dopo la pausa pranzo, riprenderanno i lavori con l’intervento di Vieri Tarchiani, dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, “Rischi Climatici in Africa Sub-sahariana”.

L’Africa è particolarmente vulnerabile ai rischi climatici in considerazione della grande dipendenza delle sue popolazioni da attività climato-sensibili ed in ragione della povertà che ne rende le società poco resilienti. Il cambiamento climatico ha acuito i rischi già conosciuti come la siccità ma ne ha anche generati di nuovi come le alluvioni. La ricerca, dagli anni ottanta del secolo passato, ha concentrato gli sforzi nel ridurre e mitigare il rischio di siccità, attraverso applicazioni e servizi agrometeorologici.  Negli ultimi anni questi servizi sono stati indirizzati anche verso altri rischi, con una attenzione particolare all’utente specifico e grazie all’innovazione tecnologica e delle comunicazioni.

“Meteorologia operativa per la mitigazione dei rischi agroclimatici”, di Bernardo Gozzini, Amministratore Unico del Consorzio LaMMA e CNR IBE; membro del Comitato Nazionale di meteorologia.

Chiuderà gli interventi Simone Orlandini, Professore ordinario di agronomia Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dellUniversità di Firenze; Accademia dei Georgofili, Vicepresidente, con uno spaccato su “Economia circolare e sostenibilità ambientale: sfide e opportunità”.

L’agrometeorologia studia l’interazione tra le condizioni atmosferiche e l’agricoltura, contribuendo a ottimizzare la produzione e a ridurre l’impatto ambientale. Grazie a sistemi di monitoraggio sempre più precisi e all’applicazione di modelli previsionali, consente di prevedere gli eventi estremi e adottare misure di difesa, migliorare la gestione dell’irrigazione e ridurre l’uso di pesticidi e fertilizzanti. Nell’ottica della sostenibilità ambientale, l’agrometeorologia favorisce pratiche agricole più efficienti, riducendo lo spreco di risorse (acqua, energia) e le emissioni di gas serra. L’impiego di tecnologie avanzate, come sensori IoT e intelligenza artificiale, ottimizza ulteriormente la gestione delle risorse, contribuendo alla sicurezza alimentare e alla tutela degli ecosistemi. L’agrometeorologia svolge quindi un ruolo centrale nell’affrontare i cambiamenti climatici, rendendo l’agricoltura più resiliente e sostenibile.

“FIGLIE DEL SILENZIO”


Perché una donna viene dimenticata dalla sua stessa famiglia? Quale significato nasconde il silenzio che attraversa tre generazioni? Queste sono le domande che guidano la storia di Alaide Fedeli, protagonista di “Figlie del silenzio”. Matilde, sua pronipote e archivista, ricostruisce la sua vita pezzo dopo pezzo, tramite documenti storici, diari e testimonianze di chi ancora ricorda. Attraverso queste tracce, emerge il ritratto di una donna forte e coraggiosa, che ha vissuto con lucidità e dolorosa consapevolezza la difficile condizione femminile del primo Novecento, riportando alla luce segreti rimasti nascosti per decenni dietro i muri di conventi o manicomi.

Il libro “Figlie del silenzio” sarà presentato martedì 6 maggio alle ore 16,00, presso la Saletta comunale “G. La Pira” di Venturina terme. La presentazione del libro, aperta a tutta la cittadinanza, è stata organizzata da UNILIBERA della Val di Cornia in collaborazione con il Comune di Campiglia M.ma e vedrà la presenza dell’autrice Francesca Silvestri con letture e riflessioni di Giulia Gentile.

Francesca Silvestri è editor e giornalista. Utilizza da anni la lettura ad alta voce e la narrazione in ambiti sociali, educativi e terapeutici. Ha collaborato con testate giornalistiche e radiofoniche, pubblicato racconti in antologie e curato testi di letteratura contemporanea. Nel 1996 ha fondato la casa editrice ali&no di cui è attualmente direttrice editoriale. Nel 2020 ha istituito il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, in memoria della scrittrice con cui aveva a lungo collaborato, ricevendo nel 2020 la Medaglia del Presidente della Repubblica. L’arrocco (Les Flâneurs, 2022) è stato il suo romanzo d’esordio.

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