Mese: Aprile 2026 (Pagina 2 di 2)

SABATO 18 aprile 2026

Sabato 18 aprile 2026

Francesco Palla si è laureato in fisica all’Università La Sapienza di Roma, con specializzazione in astrofisica. vincitore di una borsa di studio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha lavorato due anni negli Stati Uniti alla Cornell University di Ithaca-NY. Nel 1980 è stato chiamato all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, a Firenze, dal Professore Franco Pacini. Le sue ricerche ricoperte hanno diversi campi fra cui la formazione stellare, l’evoluzione stellare, i processi fisici e chimici della materia interstellare, la chimica e formazione stellare primordiale. Dal 2055 al 2011 è stato Direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri.
È scomparso prematuramente quando doveva diventare il Presidente della Società Astronomica Europea. Ha ricevuto un titolo postumo il premio Giulio Preti della regione Toscana per la divulgazione scientifica. Era inoltre membro della Accademia delle Arti e del Disegno a Firenze, quale vicepresidente della Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche.
L’universo del piccolo principe“, ricostruisce le tappe di questo viaggio cosmico, dapprima per il suo tratto intergalattico, tra i diversi asteroidi nei quali si posa di volta in volta il protagonista; poi nel deserto del Sahara, dove avrà luogo il fondamentale incontro tra il piccolo principe e Antoine. 
Questo libro rappresenta un elemento di approfondimento in più, quello della conoscenza del cosmo, delle sue galassie, delle sue costellazioni, dei suoi pianeti e dei suoi asteroidi, senza nulla perdere delle suggestioni dell’opera di Saint-Exupery con gli incontri del piccolo principe con i personaggi bizzarri e poetici, tutti portatori di un modo puro di affrontare la vita e l’esistenza che rende ancora valido e affascinante il messaggio di quest’opera, alla base del quale si incide la massima più celebre: l’essenziale è invisibile agli occhi.

Venerdì 17 aprile ore 16,00

Riccardo Mario Azzara è un ricercatore senior presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dove si occupa di sismologia e ingegneria sismica presso l’Osservatorio di Arezzo.
Le sue attività si concentrano sullo studio dei fenomeni sismici e sulle loro interazioni con le strutture e l’ambiente.
Studia come le onde sismiche vengono amplificate dalle caratteristiche geologiche locali, con particolare attenzione alla Valtiberina e all’installazione di stazioni sismiche in pozzo per monitoraggi di precisione.
Si occupa inoltre di analisi delle vibrazioni e monitoraggio strutturale di edifici storici e torri (come la Torre del Mangia a Siena o monumenti a Firenze) per valutarne la vulnerabilità e la protezione dai rischi naturali.
Ha condotto ricerche sulle caratteristiche del rumore sismico nei pressi di grandi infrastrutture, come il rilevatore di onde gravitazionali Virgo a Cascina.
Partecipa a studi multidisciplinari che uniscono geologia e storia per ricostruire la sismicità del passato attraverso l’analisi dei danni negli edifici antichi.

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